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Università IUAV promuove un Master di I livello in ” Master in Trasporti, Logistica e Supply Chain Management – Esperto nell’analisi, pianificazione e valutazione dei sistemi di logistica e trasporto per l’internazionalizzazione delle imprese”.

 

Motivazioni dell’intervento formativo

L’intervento formativo mira, nelle sue componenti di didattica, studi di caso e stage a dare un contributo significativo per colmare il gap formativo che caratterizza il settore , settore “strategico” per la competitività delle imprese e dunque legato a obiettivi di sviluppo economico del territorio della logistica e del trasporto, fornendo ai partecipanti competenze altamente qualificanti che costituiscono i requisiti essenziali per una carriera di elevato livello nel mondo degli operatori privati e pubblici.

 

Ruolo della logistica

La competitività delle imprese e del tessuto economico-produttivo di un territorio si gioca attualmente non più solamente su quelle che sono state le tipiche strategie degli ultimi decenni (strategia produttiva prima e di marketing poi), bensì in maniera sempre più accentuata sulla capacità di “creare valore”. Gli elementi che costituiscono tale valore fanno oggi riferimento in misura prevalente a connotati di “servizio”, oltre che a fattori di qualità e di prezzo. La capacità, in particolare, di fornire un livello di servizio adeguato alle esigenze dei mercati minimizzando il consumo di risorse (economiche, territoriali, ambientali) viene a dipendere criticamente dall’organizzazione di un efficiente ed efficace sistema logistico e di trasporto.

Da questo punto di vista, perciò, i settori della logistica e dei trasporti vengono ad assumere una connotazione strategica legata alla generazione di valore aggiunto sul territorio. Non bisogna dimenticare, infatti, che – come rilevato da stime Confetra – i costi logistici pesano sui prezzi di vendita del prodotto in media per il 20%, con punte del 31% nel settore alimentare.

L’organizzazione di un sistema logistico richiede tuttavia una visione “integrata” dei flussi fisici ed informativi che lo costituiscono, il che molto spesso contrasta con una visione – ancora in buona misura prevalente – “settoriale”, sia a livello macro (territoriale) che a livello micro (aziendale), dove le diverse componenti di flusso e di stock vengono ad essere gestite – ed ottimizzate – in modo separato. Da questo punto di vista, infatti, va rilevato come siano ancora relativamente poche le reali esperienze di un approccio logistico sistemico nella cultura pianificatoria, e ciò vale in particolare nell’area del Nord-Est, dove troppo spesso vengono denominate “logistiche” certe esperienze che rimangono di fatto basate sulla tradizionale gestione “per funzioni”.

 

Logistica e territorio

In un’accezione strategica e sistemica, vi è l’esigenza, al fine di aumentare la competitività del tessuto economico e produttivo di una certa area territoriale, di formare delle figure professionali che siano in grado sia di conoscere, valutare e sviluppare i processi logistici degli attori territoriali, che di sviluppare capacità gestionali riguardo all’offerta di servizi logistici adeguati. In particolare, l’esigenza di sviluppare una “cultura” della logistica e del trasporto, oltre alla padronanza degli strumenti di analisi, pianificazione e valutazione, è sentita, in special modo oggi, anche nel settore pubblico, specificamente nei diversi enti pubblici deputati alla pianificazione nel settore del trasporto merci a scala territoriale, dove troppo spesso le politiche si dimostrano inefficaci in quanto legate ad una lettura strettamente urbanistico-infrastrutturale dei sistemi logistici che trascura le logiche di funzionamento interno. Ancora, a motivo della complessità intrinseca della gestione delle attività di logistica e Supply Chain Management, si rendono necessarie delle figure professionali orientate alla consulenza logistica, settore questo in continua espansione.

Il settore della logistica e del trasporto, inteso come risorsa strategica per la competitività delle imprese e del territorio, rappresenta attualmente uno dei settori economici più dinamici ed innovativi. Tuttavia, a fronte di un crescente sforzo formativo promosso in questo campo da altri paesi (europei e non) in rapporto alle forti esigenze occupazionali e professionali espresse dal tessuto economico-produttivo, il nostro paese tende ancora a segnare il passo. Il dinamismo del settore, particolarmente accentuato in aree come il Nord-Est, si scontra spesso con i forti deficit di cultura logistica e trasportistica e di preparazione professionale specifica nel settore, elemento che determina un’indubbia perdita di competitività del territorio.

 

Perché la formazione logistica?

La logistica ed i trasporti come funzioni strategiche, legate alla competitività e sviluppo economico del territorio, e la visione sistemica ed integrata delle componenti di stock-flusso configurano la necessità di percorsi formativi che pongano il problema innanzitutto in termini “culturali”: esse infatti richiedono, come condizione propedeutica alla pur necessaria padronanza di tecniche, strumenti e metodologie specifiche, un radicale cambiamento culturale nell’analisi, pianificazione e gestione dei sistemi di logistica e trasporto. Si devono sviluppare dei percorsi che, attraverso un approccio strategico e sistemico-integrato, forniscano agli studenti quei necessari strumenti operativi in grado di concretizzare il potenziale di competitività e sviluppo economico di un certo territorio.

 

Formazione per la domanda e l’offerta di servizi logistici

Si tratta, in particolare, di percorsi formativi che devono mirare allo sviluppo di figure professionali, operanti a diversi livelli nel settore privato e pubblico, in grado di farsi interpreti delle esigenze della domanda ed offerta del mercato dei servizi logistici in un’ottica territoriale. Dal lato domanda, si tratta di essere in grado di leggere, pianificare e gestire le numerose esigenze territoriali provenienti dal tessuto economico-produttivo delle imprese. Più specificamente, si tratta di esigenze inerenti alla valutazione delle diverse opzioni e rischi legati alla gestione delle attività di logistica e trasporto, in una logica evolutiva che va dalla necessità di un’integrazione “interna” dei processi (funzione logistica in senso stretto) all’esigenza di un’integrazione “esterna”, in un contesto multi-attoriale di ricerca sinergica della competitività con i soggetti strategici di tutta la catena logistica (Supply Chain Management).

Dal lato dell’offerta vi è l’esigenza di sviluppare conoscenze e competenze professionali in riferimento alle diverse problematiche gestionali e pianificatorie di quei soggetti che offrono professionalmente i servizi logistici e di trasporto necessari alle imprese per la loro competitività (third party logistics). Ciò vale tanto più al giorno d’oggi di fronte al forte sviluppo del fenomeno del c.d. outsourcing, ossia la terziarizzazione di una serie sempre più completa di funzioni logistiche e di trasporto ad operatori specializzati. Si stima che il settore della logistica integrata per conto terzi stia crescendo del 15-20% all’anno nei paesi industrializzati. Lo sviluppo dell’e-commerce sta inoltre ulteriormente accelerando questo processo.